Per aver guidato la comunità di Roseto Valfortore nello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, culminato nella creazione di una delle prime comunità energetiche. Per aver valorizzato il territorio, mantenendo vivo il dialogo tra generazioni e per aver promosso il Premio letterario “Lupo”, contribuendo alla crescita culturale della comunità. Per il recupero del sistema dei vecchi mulini, luoghi di economia e incontro per i cittadini. Infine, per aver mantenuto vivo il legame con i rosetani all’estero, discendenti dei migranti del secolo scorso.
Per aver saputo instaurare un’“amministrazione di comunità”: un’amministrazione capace di instaurare un dialogo aperto con i cittadini e di mantenere con loro un rapporto di reciproco scambio. Inoltre, per aver improntato la propria azione amministrativa sui valori fondamentali della legalità e della tutela della Bellezza.
La Menzione speciale alla memoria viene assegnata ad Emanuele Crestini, il sindaco eroe di Rocca di Papa, morto in conseguenza all’esplosione che, il 10 giugno 2023, ha distrutto la sede comunale dell’ente. Crestini, e il suo delegato Vincenzo Eleuteri, avevano coraggiosamente guidato l’evacuazione della struttura, perdendo entrambi la vita a causa dell’esposizione prolungata ai gas tossici emessi dal fumo.
Per le iniziative di tutela ambientale e le politiche di rinascita sociale ed economica implementate, assicurando coesione e partecipazione nella comunità. Per aver risposto con creatività alla crescente richiesta di attenzione alle risorse naturali, sviluppando un turismo accorto e rispettoso dei luoghi.
Per aver contribuito allo sviluppo civile, sociale ed economico del territorio, incentivando la partecipazione attiva della comunità, tramite modelli di sviluppo equi e sostenibili, realizzati nel rispetto dei valori della trasparenza e della legalità.
Per aver difeso, con coraggio, la legalità nella gestione del patrimonio naturale e per aver saputo mettere in pratica modelli di sviluppo equi e sostenibili e progetti di rilancio altamente qualitativi e di riqualificazione del centro storico altamente qualitativi.
Per aver messo in campo politiche lungimiranti e innovative che hanno al centro l’ambiente, la legalità e la valorizzazione al territorio e per aver creato nuove attività imprenditoriali, nel campo dell’agricoltura multifunzionale e nel settore turistico-ricettivo, attraverso la realizzazione di un “laboratorio” per la costruzione di una nuova abitabilità della montagna occitana.
Per aver creato un modello di sinergia tra amministrazione comunale, mondo imprenditoriale e abitanti, in iniziative orientate alla salvaguardia ambientale. Iniziative che hanno permesso di trasformare un antico edificio scolastico in una residenza assistenziale per anziani, e di creare un’azienda agricola biologica e un albergo diffuso a partire da terreni incolti, stalle e fienili dismessi.
Per aver saputo reagire con lungimiranza e concretezza alla terribile alluvione che nel 2011 ha devastato le Cinque Terre, attraverso un percorso di ricostruzione urbanistica incentrato sulla tutela del territorio, il recupero dell’agricoltura, la forestazione sostenibile e la lotta agli abusi edilizi.
Per aver dimostrato, in una terra difficile come la Calabria, il coraggio e la voglia di tutelare e valorizzare il territorio, attraverso l’implementazione di un sistema di gestione ambientale volto a difendere il territorio dalla speculazione edilizia.